Leslie A.Fiedled, Death and love in the american novel, 1988, Dalkey Archive Ed.Wednesday, July 9, 2025
Fiedler - Death and love in the american novel
Leslie A.Fiedled, Death and love in the american novel, 1988, Dalkey Archive Ed.Thursday, September 18, 2014
Viaggi di Enrico Wanton alle terre incognite australi
Sunday, April 1, 2012
Friday, December 16, 2011
La Rumeur...
http://www.mollat.com/livres/germano-albertine-zullo-rumeur-venise-9782882584458.html
Sunday, October 10, 2010
Piccole cronache veneziane
Una raccolta di incontri, figure, punti interrogativi, passeggiate, divagazioni (poeti, musicisti, spritz, linea 3, Mose, ecc...). Friday, February 5, 2010
Ishiguro Kazuo
Von Venedig über London und die Malvern Hills bis nach Hollywood führt sie die Menschen zueinander, spinnt ein Netz zwischen den unterschiedlichsten Persönlichkeiten, Nationalitäten und Schicksalen. Ein betörender Erzählzyklus, der auf eindrucksvolle Weise die Schicksale seiner Figuren mit ihrer Liebe zur Musik verknüpft.Kazuo Ishiguro, Bei anbrucht der nacht, Verlag 2009
Tony Gardner è un cantante americano, uno di quei crooner ormai passati di moda che difficilmente verrà fermato per un autografo. Eppure a Venezia, dove è in vacanza, viene riconosciuto da Jan, un ragazzo polacco che suona in una delle orchestrine dei caffè in piazza San Marco......
Tuesday, September 15, 2009
The wings of the dove

Jenry James, The wings of the dove, Penguin Modern Classics
http://tranquiada.blogspot.com/2008/11/ahbonham.html
Monday, September 14, 2009
STENDHAL
Appartamento ammobiliato per un giovane, molto dignitoso.....360 fr.
Si può ricondurre questa spesa a 200 fr. comprando qualche mobile.
Gondola, 2 fr. al giorno, al mese 60 fr., all'anno.....720 fr.
Teatri, palco 3 volte alla settimana, poltronissime.....600 fr.
Questo è quello che danno i mariti veneziani alle loro mogli.
Vitto: pranzo 2 fr., caffè 2 fr; al mese 120 fr., all'anno....1440 fr.
3.120 fr.
Tutte queste spese sono considerate per eccesso. Alcuni, ad esempio, non prendono la gondola tutti i giorni perché non hanno motivo per farlo. Io alloggerei vicino a piazza San Marco; in questo caso la gondola non è necessaria che qualche volta d'inverno.
Con 3000 franchi eccomi dunque con vettura, palco e albergo pagati. Avrei 5000 franchi per le spese voluttuarie".
Stendhal, Roma, Napoli e Firenze.
Wednesday, May 20, 2009
Friday, April 17, 2009
Francesco Ferracin
Una vasca di troppo di Francesco Ferracin (2008), Fanucci Editorehttp://www.thrillermagazine.it/notizie/6824/
Monday, February 16, 2009
Venice and the east
Deborah Howard, Venice and the eastThe Impact of the Islamic World on Venetian Architecture, 1100-1500
New Haven, Yale University Press
Thursday, January 29, 2009
Thursday, January 1, 2009
Giovanni Montanaro
Saturday, December 20, 2008
Nico Naldini
Monday, December 15, 2008
Paolo Bacilieri
DURASAGRA – Venezia Uber Alles, fumetto del disegnatore Paolo Bacilieri, recentemente riedito da Black Velvet.
Friday, October 24, 2008
Paolo Pino - DIALOGO DI PITTURA
Sunday, October 19, 2008
Tondelli - UN WEEKEND POSTMODERNO
Pier Vittorio Tondelli - UN WEEKEND POSTMODERNO, Bompiani 1990Federico Tiezzi dei Magazzini, B.T. 1985 (conversazione al Lido)
Marion D'Amburgo alla Biennale Teatro 1985
Festival del Cinema 1981
Friday, September 5, 2008
Friday, August 15, 2008
VENICE IS A FISH - Tiziano Scarpa
“This is a very unsettling guide to Venice. It contains the addresses of no museums, hotels or restaurants. In Venice is a Fish, the author invites the reader to partake in sensual experiences that will enable her to discover the most intimate facets of the city. It's a funny initiation ceremony where one learns how to stand on a gondola, to cross barefoot muddy canals and caress eyes shut the faces of statues. Tiziano Scarpa's intelligence is a delight. Using stylistic audacity and literary remixes, he carries off an ambitious intellectual enterprise.”-Elle (France)
VENISE EST UN POISSON: UN GUIDE - Tiziano Scarpa
VENEDIG IST EIN FISCH - Tiziano Scarpa
VENECIA ES UN PEZ - Tiziano Scarpa

VENEDIK BIR BALIKTIR - Tiziano Scarpa

Thursday, August 14, 2008
Tinto Brass "Chi lavora è perduto"
Tinto Brass "Chi lavora è perduto" 1963B B., di quasi 27 anni, si trova verso mezzogiorno in un giorno d'estate a girare per le strade assolate di Venezia. Il caldo, la necessità di ingannare il tempo e quella di prendere una importante decisione lavorativa, lo portano a vivere una confusione di ricordi diversi, pensieri sconnessi e fantasie esaltate. Ritornano alla sua mente alcune situazioni familiari e le varie fasi della sua educazione. Incontra Claudio, un amico degente agli Ospedali Marini e riaffiora alla sua mente un altro suo amico, Kim, che è finito per sempre in manicomio. In un ultimo delirante tentativo di cercare una soluzione al suo problema, Bonifacio immagina le varie scappatoie che potrebbe imboccare: da quella di tenutario di bordello a quella di impiegato modello, dallo scassinatore di banche all'attore o al falsario, dal regatante al portamangime per i colombi.
Qui documenti inediti dello scenografo del film Raoul Schultz:
http://tranquiada.blogspot.com/2008/08/raoul-schultz-tinto-brass-parte-1.html
"Si è presentato a Venezia (...) con un film fuori de comune. Egli conosce bene la sintassi cinematografica, ma ad un certo punto la mette da parte e decide di esprimersi il più liberamente possibile (...) preferisce ricorrere all'ispirazione del momento piuttosto che a elaborate costruzioni stilistiche. (...) Il film divaga tra realtà e fantasia (e) cala di tono sul finale, proprio perché il regista s'è lasciato andare a delle distrazioni puramente superflue." (E. Marussig, 'L'Espresso', 8 settembre 1963)






