Showing posts with label affabulazione. Show all posts
Showing posts with label affabulazione. Show all posts

Wednesday, July 9, 2025

Fiedler - Death and love in the american novel

"James almeno, non mise mai in discussione l'eresia sentimentale ma vi aggiunge soltantao la punta eccitante della necrofilia (già ampiamente sfuttata da da Poe e dalla Stowe) identificando la vergine con la ragazza morente o morta. Questa identificazione si verifica nella sua opera già con Daisy Miller (1897) per quanto giunga a completo sviluppo soltanto con The wings of the dove (1902) il cui titolo, durante la stesura, era "La morente". Questo titolo descrive retrospettivamente un archetipo assai duraturo, impersonificato dalla piccola Eva, da Ligeia e da Madeline Usher, come da Milly e Daisy [...] in un certo senso tutte le sue storie sono storie di spettri, evocazioni di un passato inesistente"

Leslie A.Fiedled, Death and love in the american novel, 1988, Dalkey Archive Ed.

Thursday, September 18, 2014

Viaggi di Enrico Wanton alle terre incognite australi

Tavola da "Viaggi di Enrico Wanton alle terre incognite australi ed ai regni delle Scimmie e dei Cinocefali" di Zaccaria Seriman, edito nel 1749

Sunday, April 1, 2012

Melania Mazzucco - Tintoretto e i suoi figli

Melania Mazzucco, Jacomo Tintoretto & i suoi figli, Rizzoli 2009

Friday, December 16, 2011

Sunday, October 10, 2010

Piccole cronache veneziane

Una raccolta di incontri, figure, punti interrogativi, passeggiate, divagazioni (poeti, musicisti, spritz, linea 3, Mose, ecc...).
Jacopo Terenzio, Piccole cronache veneziane, Supernova 2009

Friday, February 5, 2010

Ishiguro Kazuo

Von Venedig über London und die Malvern Hills bis nach Hollywood führt sie die Menschen zueinander, spinnt ein Netz zwischen den unterschiedlichsten Persönlichkeiten, Nationalitäten und Schicksalen. Ein betörender Erzählzyklus, der auf eindrucksvolle Weise die Schicksale seiner Figuren mit ihrer Liebe zur Musik verknüpft.

Kazuo Ishiguro, Bei anbrucht der nacht, Verlag 2009

Tony Gardner è un cantante americano, uno di quei crooner ormai passati di moda che difficilmente verrà fermato per un autografo. Eppure a Venezia, dove è in vacanza, viene riconosciuto da Jan, un ragazzo polacco che suona in una delle orchestrine dei caffè in piazza San Marco......

Notturni, Einaudi, 2009

Tuesday, September 15, 2009

Monday, September 14, 2009

STENDHAL

"Ecco, infine, quanto costa Venezia:
Appartamento ammobiliato per un giovane, molto dignitoso.....360 fr.
Si può ricondurre questa spesa a 200 fr. comprando qualche mobile.
Gondola, 2 fr. al giorno, al mese 60 fr., all'anno.....720 fr.
Teatri, palco 3 volte alla settimana, poltronissime.....600 fr.
Questo è quello che danno i mariti veneziani alle loro mogli.
Vitto: pranzo 2 fr., caffè 2 fr; al mese 120 fr., all'anno....1440 fr.
3.120 fr.
Tutte queste spese sono considerate per eccesso. Alcuni, ad esempio, non prendono la gondola tutti i giorni perché non hanno motivo per farlo. Io alloggerei vicino a piazza San Marco; in questo caso la gondola non è necessaria che qualche volta d'inverno.
Con 3000 franchi eccomi dunque con vettura, palco e albergo pagati. Avrei 5000 franchi per le spese voluttuarie".

Stendhal, Roma, Napoli e Firenze.

Wednesday, May 20, 2009

Wilkie Collins - The haunted hotel

Wilkie Collins, The Haunted Hotel (1878). A mystery of modern Venice.

Friday, April 17, 2009

Monday, February 16, 2009

Venice and the east

Deborah Howard, Venice and the east
The Impact of the Islamic World on Venetian Architecture, 1100-1500
New Haven, Yale University Press

Thursday, January 29, 2009

V.N.S.A

V.N.S.A
A book and dvd published by Marsilio.
A group of young artists from all over the world arrive in Venice to dream, tell the present and imagine the future of the city hanging on water.
“Venezia non sta affondando” is the result of their work: 10 novels and 6 short films published by Marsilio.

Thursday, January 1, 2009

Giovanni Montanaro

La croce di Honninfjord (Marsilio) il romanzo del giovane scrittore Giovanni Montanaro

Saturday, December 20, 2008

Nico Naldini

Nelle prime luci dell’alba c’erano ancora dei signori che passeggiavano col solito aplomb. Erano ubriachi dalla sera precedente passata nei ritrovi e ora cercavano gli incontri mancati.

La Venezia degli anni Cinquanta raccontata attraverso i vizi della decadente aristocrazia europea, gli svaghi dell’allegro popolo dei gondolieri, gli amori malinconici degli intellettuali.
http://www.mannieditori.it/index_x.asp?id=1164&contenuto=dettaglio_libri

Monday, December 15, 2008

Paolo Bacilieri

DURASAGRA – Venezia Uber Alles, fumetto del disegnatore Paolo Bacilieri, recentemente riedito da Black Velvet.

Friday, October 24, 2008

Paolo Pino - DIALOGO DI PITTURA


Paolo Pino - DIALOGO DI PITTURA

Stampato a Venezia nel 1548 da Comin da Trino di Monferrato per commissione di Paulo Gherardo.
"Cotesto è chiaro, perchè la pittura imita se stessa, e naturalmente tutti gli artefici amano le sue fatture, e molte fiate la natura lo dimostra, dipingendo da se stessa nei marmi e tronchi diverse forme figurate, sì anco nel fumo e nube diversamente concernesi, e questo fà la natura con la dilettazione che prende uno vedendo l'effigie sua nello specchio".

Sunday, October 19, 2008

Tondelli - UN WEEKEND POSTMODERNO

Pier Vittorio Tondelli - UN WEEKEND POSTMODERNO, Bompiani 1990


La produzione giornalistica, letteraria e saggistica dello scrittore degli anni Ottanta.
U.W.P. copre l'arco temporale di dieci anni. Tra gli interventi e gli articoli del libro:
Videoarte XLI Biennale
Federico Tiezzi dei Magazzini, B.T. 1985 (conversazione al Lido)
Marion D'Amburgo alla Biennale Teatro 1985
Festival del Cinema 1981

Friday, September 5, 2008

ACQUA ALTA di Marilia Mazzeo

ACQUA ALTA di Marilia Mazzeo, Edizioni Theoria, 1998.

Friday, August 15, 2008

VENICE IS A FISH - Tiziano Scarpa

"Venice is a fish: A sensual guide" by Tiziano Scarpa

“This is a very unsettling guide to Venice. It contains the addresses of no museums, hotels or restaurants. In Venice is a Fish, the author invites the reader to partake in sensual experiences that will enable her to discover the most intimate facets of the city. It's a funny initiation ceremony where one learns how to stand on a gondola, to cross barefoot muddy canals and caress eyes shut the faces of statues. Tiziano Scarpa's intelligence is a delight. Using stylistic audacity and literary remixes, he carries off an ambitious intellectual enterprise.”-Elle (France)

VENISE EST UN POISSON: UN GUIDE - Tiziano Scarpa

VENEDIG IST EIN FISCH - Tiziano Scarpa

VENECIA ES UN PEZ - Tiziano Scarpa

VENEDIK BIR BALIKTIR - Tiziano Scarpa

Thursday, August 14, 2008

Tinto Brass "Chi lavora è perduto"

Tinto Brass "Chi lavora è perduto" 1963

B B., di quasi 27 anni, si trova verso mezzogiorno in un giorno d'estate a girare per le strade assolate di Venezia. Il caldo, la necessità di ingannare il tempo e quella di prendere una importante decisione lavorativa, lo portano a vivere una confusione di ricordi diversi, pensieri sconnessi e fantasie esaltate. Ritornano alla sua mente alcune situazioni familiari e le varie fasi della sua educazione. Incontra Claudio, un amico degente agli Ospedali Marini e riaffiora alla sua mente un altro suo amico, Kim, che è finito per sempre in manicomio. In un ultimo delirante tentativo di cercare una soluzione al suo problema, Bonifacio immagina le varie scappatoie che potrebbe imboccare: da quella di tenutario di bordello a quella di impiegato modello, dallo scassinatore di banche all'attore o al falsario, dal regatante al portamangime per i colombi.

Qui documenti inediti dello scenografo del film Raoul Schultz:

http://tranquiada.blogspot.com/2008/08/raoul-schultz-tinto-brass-parte-1.html
"Si è presentato a Venezia (...) con un film fuori de comune. Egli conosce bene la sintassi cinematografica, ma ad un certo punto la mette da parte e decide di esprimersi il più liberamente possibile (...) preferisce ricorrere all'ispirazione del momento piuttosto che a elaborate costruzioni stilistiche. (...) Il film divaga tra realtà e fantasia (e) cala di tono sul finale, proprio perché il regista s'è lasciato andare a delle distrazioni puramente superflue." (E. Marussig, 'L'Espresso', 8 settembre 1963)