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Wednesday, September 17, 2014

Venise et ses amants

Venise et ses amants - Romantici a Venezia - Italia 1947, di Enrico Gras e Luciano Emmer, fotografia Mario Craveri, musiche Roman Vlad, commento Jean Cocteau

Tuesday, September 15, 2009

Ciné Tele Revue - Festival de Venise

Ciné Tele Revue 1963, Le sex-appeal au Festival de Venise.

Monday, July 27, 2009

Chi l'ha vista morire?

CHI L'HA VISTA MORIRE? - film di Aldo Lado (1972)
Colonna sonora di Ennio Morricone

Sunday, April 12, 2009

MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA - 1954




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MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA- 1954, programma del 31 agosto e calendario generale dei film in programmazione.

Sunday, October 19, 2008

NERO VENEZIANO di Ugo Liberatore (2)

NERO VENEZIANO di Ugo Liberatore (1978)
Copertina album colonna sonora di Pino Donaggio

Tuesday, September 9, 2008

NERO VENEZIANO di Ugo Liberatore (1)

Il magnifico poster di NERO VENEZIANO film diretto da Ugo Liberatore (1978)

Tuesday, August 19, 2008

Raoul Schultz - Tinto Brass "Chi lavora è perduto" (parte 1)

Carte inedite, appunti, lettere, fotografie, cataloghi di Raoul Schultz, artista nato a Rodi ma attivo a Venezia, che fu lo scenografo del film "Chi lavora è perduto" di Tinto Brass.

Thursday, August 14, 2008

Tinto Brass "Chi lavora è perduto"

Tinto Brass "Chi lavora è perduto" 1963

B B., di quasi 27 anni, si trova verso mezzogiorno in un giorno d'estate a girare per le strade assolate di Venezia. Il caldo, la necessità di ingannare il tempo e quella di prendere una importante decisione lavorativa, lo portano a vivere una confusione di ricordi diversi, pensieri sconnessi e fantasie esaltate. Ritornano alla sua mente alcune situazioni familiari e le varie fasi della sua educazione. Incontra Claudio, un amico degente agli Ospedali Marini e riaffiora alla sua mente un altro suo amico, Kim, che è finito per sempre in manicomio. In un ultimo delirante tentativo di cercare una soluzione al suo problema, Bonifacio immagina le varie scappatoie che potrebbe imboccare: da quella di tenutario di bordello a quella di impiegato modello, dallo scassinatore di banche all'attore o al falsario, dal regatante al portamangime per i colombi.

Qui documenti inediti dello scenografo del film Raoul Schultz:

http://tranquiada.blogspot.com/2008/08/raoul-schultz-tinto-brass-parte-1.html
"Si è presentato a Venezia (...) con un film fuori de comune. Egli conosce bene la sintassi cinematografica, ma ad un certo punto la mette da parte e decide di esprimersi il più liberamente possibile (...) preferisce ricorrere all'ispirazione del momento piuttosto che a elaborate costruzioni stilistiche. (...) Il film divaga tra realtà e fantasia (e) cala di tono sul finale, proprio perché il regista s'è lasciato andare a delle distrazioni puramente superflue." (E. Marussig, 'L'Espresso', 8 settembre 1963)